
Discutiamo di Reggio Città Metropolitana: così, tra di noi, in un dopocena estivo
Il taglio che l’Associazione Laurentianum desidera dare all’incontro del 7 agosto è quello di dibattito aperto e snello in un tranquillo dopocena estivo, non relazioni “incamiciate” ma una vera e disinvolta interazione tra gli ospiti.
I relatori, luminari nel settore, sono stati scelti in base al loro profilo didattico, con l’intento preciso di illustrare ai cittadini dei centri minori, in maniera semplice, le caratteristiche principali che presenta una Città Metropolitana: aspetto urbanistico e aspetto fiscale.
Sappiamo bene che una Città Metropolitana apporta dei benefici anche in termini economici al territorio di riferimento, per esempio, su tutti, il reinvestimento dei capitali nel medesimo luogo; su questo ci illuminerà il Prof. Massimiliano Ferrara.
Nel settore urbanistico, conosciamo bene la scuola urbanistica reggina, (con una propria identità anche oltreoceano) coordinata dal prof. Enrico Costa, che ha sposato in pieno Reggio Città Metropolitana, quindi da lui ci aspetteremo un taglio al dialogo di tipo propositivo: come sono organizzate le città metropolitane, dai trasporti alle strategie di sviluppo, e quali dovranno essere i passaggi fondamentali che Reggio dovrà programmare a breve, media e lunga scadenza.
Infine, la presenza all’incontro di Giuseppe Scopelliti, Sindaco di Reggio Calabria, sarà fondamentale, quasi di garanzia, per illustrare anche ai più ignari (per mancanza di una vera azione di sensibilizzazione in provincia) l’importanza dell’istituzione di Reggio Città Metropolitana; dall’aspetto politico intercorso sino ad oggi a quello che si svilupperà in un futuro prossimo; dalla situazione attuale dei servizi a ciò che si potrebbe ottenere con questa nuova realtà; dai trasporti attuali ad un sistema di pianificazione dei trasporti a scala metropolitana (con tutti i vantaggi ipotizzabili per i centri minori). Mettere in evidenza l’importanza di un nuovo approccio alla politica, non di tipo provinciale e chiuso all’interno dei confini comunali (pratica troppo spesso utilizzata nei piccoli centri) ma di condivisione di obiettivi, di collaborazione politica, di sviluppo coordinato e strategico del territorio, per vivere profondamente una nuova cultura: la cultura Metropolitana.
Beniamino Cordova
